giovedì, 03 dicembre 2009

"Benché l'abate raccomandasse continuamente alla sua allieva di essere tanto più graziosa e modesta quanto più il suo sapere era esteso, la signorina de Négrepelisse si fece un'eccellente opinione di se stessa, concepì un robusto disprezzo per l'umanità. Non vedendosi intorno che inferiori, gente preoccupata di obbedire, prese l'altezzosità delle gran dame, senza avere le dolci astuzie della loro cortesia."
Balzac, Illusioni perdute
author: dreca 15:55
category: riflessioni, libri, vita, letteratura, lettura
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mercoledì, 02 dicembre 2009

More about Mademoiselle de MaupinIn Beatrix Balzac assegna come nome d'arte ad uno di personaggi quello di Camille (nome che in francese è sia maschile che femminile) Maupin. La vita di questa donna, che si potrebbe definire androgina, segue le vicende di un'altra scrittrice che si nascose dietro abiti maschili: George Sand.
Così incuriosita inizio la lettura.

Come al solito più leggo e più la pila dei libri da leggere aumenta, invece di diminuire! Ma in fondo è quello che sostengo da tempo...i libri e le librerie sono ipertesti in cui vagare, perdersi e scoprire...
author: dreca 10:08
category: riflessioni, libri, letteratura, lettura
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domenica, 29 novembre 2009

"Più tempo si aspetta in coda, più è alta la possibilità di stare in quella sbagliata." (una delle leggi di Murphy)
author: dreca 18:13
category: riflessioni, vita
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martedì, 24 novembre 2009

Quasi per caso mi sono avventurata nella lettura di Balzac. per la verità era da un po' che avrei voluto avere la "Commedia umana", ma non ero propriamente decisa alla lettura. Da brava lettrice insaziabile lo volevo, per avere la sicurezza che prima o poi, se fosse capitata l'occasione avrei avuto modo di leggerlo.
L'unico impedimento è stato trovarlo: esistono 2 edizioni, una economica ed esaurita in tutte le librerie in cui l'ho cercata; l'altra troppo costosa, due meridiani.
Nella biblioteca in cui mi sono appena riscritta, la prima iscrizione risale a tempi immemori anche per gli archivi di una biblioteca, avevano il primo volume dei meridiani, tempo del prestito 1 mese. Quindi inizio subito la lettura.
Intanto una brutta scoperta: anche i meridiani non contengono l'intera Commedia umana così come l'aveva pensata Balzac (in 7 volumi) e soprattutto nel primo volume non ho trovato la Prefazione scritta dall'autore per dare ragione della sua scelta di raggruppare i suoi scritti in un'unica grande opera. A me sembra impossibile, ma a quanto pare i curatori non l'hanno trovata essenziale nella loro selezione di testi. Per foruna esiste la rete, per fortuna Balzac è morto un bel po' di anni fa, quindi i suoi testi in francese sono fuori diritto, e per fortuna riesco a leggere in francese, quindi l'ho letta e ne parlerò forse un giorno anche qui.
author: dreca 12:41
category: riflessioni, libri, vita, letteratura, lettura
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domenica, 22 novembre 2009

More about La figura nel tappetoLa storia di questa novella di James è presto detta: un romanziere rivela ad un critico che in tutti i suoi romanzi è presente una"figura nel tappeto" che nessun critico è mai riuscito a trovare. Inizia la ricerca che coinvolgerà anche altri critici.
Questa in soldoni la storia, ma è la tessitura che è mirabile. A tratti sembra di assistere ad una commedia, a tratti, invece, ad una tragedia, ma questi opposti sono orchestrati in modo tale che nel lettore non si creino screpolature: tutte le scelte sono a favore della storia, i cui fili avvolgono il lettore e gli restano addosso anche dopo la fine della lettura.

Non volendo uscire dalla "figura nel tappeto" mi sono andata a ricercare nel Taccuini di James le pagine in cui parla della stesura di questa novella. L'idea è segnata per la prima volta il 24 ottobre 1895 e poi una seconda volta, ormai quasi pronta per la stampa, il 4 novembre 1895. Incredibile! In così pochi giorni, in fretta e cercando di attenersi al numero limitato di pagine, James è riuscito a creare un piccolo gioiello.
author: dreca 13:28
category: riflessioni, libri, letteratura, lettura
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sabato, 21 novembre 2009

oggi mi sento così, in vacanza, e ne approfitto per farmi una bella passeggiata.
author: dreca 13:03
category: vita
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giovedì, 19 novembre 2009

More about Il rumore sottile della prosaNon è facile scrivere un commento a questa serie di articoli pubblicati da Manganelli nel corso di una ventina d'anni sul tema della lettura e della scrittura.  La varietà dei testi, dei punti di vista affrontati, ma soprattutto lo stile di Manganelli, non si lascia facilmente sintetizzare in poche righe.
Qualche citazione dall'articolo che dà il nome alla raccolta può forse servire a dare un'idea del modo in cui l'autore porta avanti i suoi pensieri sulla letteratura:
"A mio avviso, il principio secondo cui [in una recensione] si dovrebbe dare un'idea della trama è solo apparentemente un imperativo morale; è essenzialmente una scelta letteraria. Esistono molti, non moltissimi, libri che sono ottimi e hanno una trama raccontabile; ma, se sono veramente ottimi, credo che siano tali che, spellati della trama, offrano un'immagine segreta, uno strato sotterraneo in cui veramente consiste la grandezza di un libro. [...]Posso dimenticare i nomi dei protagonisti, ma mi resterà in mente il rumore sottile della prosa. Sono inconfondibili: sono i libri che talora affaticano alla prima lettura, ma sbocciano superbamente ad una rilettura; e sono i libri che vogliono una rilettura."(Manganelli, Il rumore sottile della prosa)

Il caratteristico tono oscuro, la scelta di parole desuete, il procedere a tratti per paradossi, rendono ogni pagina degna di una rilettura. Si possono non condividere i presupposti teorici da cui parte, ma dànno da pensare, inevitabilmente...

author: dreca 10:55
category: riflessioni, libri, letteratura, lettura
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martedì, 17 novembre 2009

More about 84, Charing Cross RoadAnni fa vidi il film, mi piacque tanto, ma dimenticai il titolo. A distanza di anni, grazie alla ripetività delle trasmissioni tv lo rividi, ma ancora una volta il titolo sfuggì alla mia memoria. Ancora del tempo e in un saggio (di cui non ho più memoria) trovo citato il titolo, ma questa volta era riferito ad un libro.
Così tra le miei dimenticanze e i misteri delle librerie inizia la mia ricerca del libro. Ricerca durata anni...
Ma a modo mio riesco a essere perseverante, anche a dispetto della mia memoria. E così qualche giorno fa nella mia libreria più abituale mi dirigo verso la lettera H della sezione di narrativa. Lo faccio spesso, mi avvvicino senza troppe speranze e lo vedo! Helen Hanff 84, Charing cross Road!!! Ora è mio  l'ho letto quasi immediatamente, ho cercato di trattenermi (ho resistito un giorno intero) come faccio con i libri che ho sospirato per molto tempo.
Devo dire che la lunga ricerca è stata adeguatamente premiata con una prosa brillante e un testo emozionante fino alle lacrime, pur conoscendo perfettamente la storia attraverso il film.
author: dreca 19:53
category: libri, cinema, vita, letteratura, lettura
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venerdì, 13 novembre 2009

fienile di orazio

domani sarò qui a far infeltrire un po' di lana.
author: dreca 17:36
category: riflessioni, giochi, vita
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giovedì, 12 novembre 2009

Ieri sera appenna tornata a casa mangio velocemente e corro a vedere X Factor.
Accendo la tv e appare rai3.
C'è uno speciale di Che tempo che fa con ospite Saviano. Sapevo che lo avrebbero fatto, mi ero anche detta "Beh se non ho proprio niente altro da fare uno sbirciatina glie la dedico".
Invece.
Invece mi ha colpita. Un autore che parla con trasporto di altri autori, altri autori perseguitati sì, ma non solo  e soprattutto non tutti perché trattano temi politici nei loro scritti. E lui, Saviano, lì a raccontarli con passione, ma anche con molto rispetto.
Al termine di ogni "storia" l'applauso. Banale certo, scontato, ma il contegno con cui veniva accettato dava l'iidea "non è per me...è per tutti loro...per i libri e le parole". Questo mi ha convinta a perdere buona parte di Xfactor e senza rammarico.

Non ho letto Gomorra, non ho letto il nuovo libro di Saviano...forse non lo farò mai, forse domani li leggerò tutti di un fiato...non è importante: ho assistito a qualcosa di bello!
author: dreca 11:21
category: riflessioni, libri, letteratura, lettura
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domenica, 08 novembre 2009

More about L'affaire Morointeressante il modo che Sciascia sceglie per parlare uno uno degli avvenimenti che ha segnato un punto nella storia italiana. La modalità che sceglie è quella dell'analisi letteraria delle lettere che Moro invia dalla "prigione del popolo". Tante volte ci si domanda a cosa servano tante teorie sul testo, dimenticando che anche la vita spesso si rivela come testo, tessuto, tessitura...
Un citazione, tra le tante che meriterebbero (ad esempio l'inizio con il richiamo alle lucciole, gli insetti, di Pasolini).

"Alla fine del comunicato, l'annuncio tremendo:
"" Concludiamo quindi la battaglia iniziata il 16 marzo, eseguendo la sentenza a cui Aldo Moro è stato condannato "".
"" Eseguendo "": gerundio presente del verbo eseguire. Un presente dilatabile. E si preferisce dilatarlo verso il futuro, verso la speranza. "" 
Tutta la nostra attenzione "", dichiara il direttore del giornale  democristiano Il popolo, " è concentrata sul gerundio "".
C'è da dubitare che una concentrazione sul gerundio sia mai valsa e possa mai  valere a salvare una vita:ma ormai siamo nel surreale. Pieno di speranza, il gerundio sale come un 
palloncino all'idrogeno: fluttua tra le direzioni dei partiti, le redazioni  dei giornali, la radio, la televisione, i discorsi della gente. Non il  gerundio presente del verbo eseguire, ma la parola gerundio. Un buon terzo della popolazione italiana si chiede che cosa è questo gerundio cui ci si affida per salvare la vita di Moro. Sarà sinonimo di intermediario? Sarà un ente di autorità morale superiore a quella del papa? Sarà un corpo di polizia speciale, particolarmente addestrato ed attrezzato per azioni di estremo 
rischio e di estrema precisione? Sarà il nome di una persona che ha un qualche potere sulle Brigate rosse?
La vita e la morte di Aldo Moro - la vita o la morte - perdono di realtà: sono presenti soltanto in un gerundio, sono soltanto un gerundio presente." (Sciascia,
L'affaire Moro)
author: dreca 19:07
category: riflessioni, libri, letteratura, lettura
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sabato, 07 novembre 2009

e alla fine preferisco mettermi a leggere un buon romanzo. essì perché se invece mi guardo intorno vedo tanti brutti racconti di serie zeta. Paladini della giustizia e del giusto che non vestono neanche una bella tutina da supereroi. Sostenitori del femminile che non esitano a correggere il pensiero della sciocca compagna, che stimano...ossì e la vorrebbero magari a capo di un qualche importante ufficio...però si sa che le ragazze sono un po' sciocchine e quando commentano ciò che gli succede intorno non lo fanno con la giusta "bibbia" tra le mani.
Rido e un po' mi indispettisco, complici anche le giornate uggiose dell'ultima settimana.
Rigiro tra le mani in mio romanzetto (e in questo momento non importa se sia uno Stephen King o un Francis Scott Fitzgerald a scriverlo), mi aggingo a leggerlo e sono tranquilla...non ho a fianco a me un premuroso compagno pronto a correggere i miei giudizi, non mi sento sotto l'occhio vigile di un grande fratello orwelliano...il libro mi piacerà, mi emozionerà, mi annoierà, mi intratterrà...non importa...
author: dreca 12:07
category: riflessioni, vita
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martedì, 03 novembre 2009

More about Amabili restiLa prima metà mira al capolavoro, la seconda scade un po'.
Il romanzo procede su un doppio binario: la vita in terra dopo l'omicidio di Susie e la stessa vita che lei guarda dal Cielo.
La delicatezza e la forza con cu viene narrata la vicenda è affascinante. Tocca temi "spinosi" con fare deciso, ma anche molto rispettoso.

"C'erano anche i Maestri del Sapere Arcano. La loro presenza fra gli stu-denti dotati era malvista da tutti. Questi erano ragazzi capaci di smontare un motore e rimontarlo senza schemi né istruzioni; capivano le cose in maniera pratica, non teorica. E sembrava che dei voti non gliene importasse niente." (Sebold, Amabili resti)

"Buckley leggeva soprattutto Avengers e X-Men. Sognava di essere Wolverine, che aveva lo scheletro fatto del metallo più resistente dell'universo e che poteva guarire da ogni ferita in una notte. " (Sebold, Amabili resti)
author: dreca 22:42
category: riflessioni, libri, vita, letteratura, fumetti, lettura
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mercoledì, 28 ottobre 2009

Come ormai ogni anno, da un po' di anni a questa parte, sono in preparazione per il Lucca Comics.
Stanotte si parte e non vedo l'ora di essere lì!
author: dreca 12:30
category: vita, manga, fumetti
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lunedì, 26 ottobre 2009

Uncanny_X-Men_#496_007
Riporto le battute in italiano.
Colosso: "sì, noi rendiamo omaggio ai nostri morti pe onorarli...."   "ma spesso questo riapre il vuoto che hanno lasciato nella nostra vita."   
Colosso: "credevo che tornare nell'inverno siberano mi avrebbe restituito qualcosa."   "ma serve solo a ricordare tutto ciò che ho perso"
Colosso: "erano brave persone"   "questo era un buon posto per un bambino come me"
Wolverine: "sai cosa mi domandavo?"
Nightcrawler: "che cosa?"
Wolverine: "se fosse un buon posto anche per bere"
Colosso: "siamo in Russia , Logan..."   "fossi in te, non mi preoccuperei troppo."
(gli incredibili x-men n.223)

author: dreca 10:01
category: riflessioni, vita, fumetti
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