"Per quanto fossi poco più di un lattante, credo di poter dire, a ragione, che quel momento segnò l'inizio della mia fine. Come accade a molti piaceri illeciti, inizialmente innoqui, masticare la carta divenne ben presto un'abitudine, a suo modo impellente, a poco a poco una forma di dipendenza, una fame insaziabile."
"All'inizio mi avventavo senza andare troppo per il sottile, in modo indifferenziato, abbandonandomi ad un'orgia insaziabile - un boccone di Faulkner era come un boccone di Flaubert, per quel che mi riguardava. Ma ben presto cominciai a notare delle sottili differenze. Notai, prima di tutto, che ogni libro aveva un sapore diverso: dolce, amaro, aspro, agrodolce, rancido, salato, agro. Notai anche, che ciascun gusto - e, con il passare del tempo e l'acuirsi dei sensi, il sapore di ciascuna pagina, frase e infine parola - portava con sé e suscitava nella mente un'insieme di immagini e rappresentazioni di cose di cui non sapevo nulla a causa della mia limitata esperienza del mondo cosidetto «reale»..."
Sam Savage, Firmino
Una lettura piacevole, dall'inizio alla fine. Un capolavoro non direi, ma sicuramente la storia è portata avanti con maestria, senza scadere nelle soluzioni facili.
La storia di questo ratto così fuori dal comune eppure così dentro la sua specie. E tutte le storie, non meno reali, che vive e scopre attraverso i libri.
Come è stato giustamente sottolineato: un libro che piace ai lettori...